martedì, Dicembre 6, 2022
INFORMAZIONE AL CONSUMATORE ll gioco può creare dipendenza patologica. Su questo sito troverai informazioni per i consumatori di prodotti quali casino e slot machine e sulle novità degli Operatori Nazionali che promuovono il gioco legale e responsabile, di contrasto alla ludopatia. CASINOONLINEPROVA.IT è un sito INFORMATIVO sul quale NON potrai giocare. Se hai deciso di giocare, gioca responsabilmente solo su siti italiani con regolare licenza AAMS.
Home Blog Page 2

Il corretto lavoro delle società di gioco

0

È stato detto in queste righe quanto può essere importante per una azienda che si occupa di gioco contornarsi di professionisti e di talenti che fanno “alzare l’asticella aziendale” e fanno sì che “i clienti” si rendano conto di essere su di una piattaforma all’avanguardia ed estremamente seria e, conseguentemente, la fanno preferire ad un’altra dove il personale “è mediocre”.

Il buon amministratore delegato di una industria di giochi deve conoscere e tenere ben presente come i propri dipendenti utilizzano i social media ed il brend per cui lavorano perché questa è una parte essenziale di ciò che i propri dipendenti trasmetteranno ai propri contatti: l’obbiettivo è quello di notare con attenzione come si sta alimentando il marchio aziendale tra la forza lavoro.

Ci possono essere alcuni consigli importanti da rivolgere ai dirigenti di società di gioco per la più corretta gestione del flusso di lavoro: essere strategici su quello che succede e stare attenti che le notifiche siano ben gestite dal centro notifiche relativo, essere sempre assolutamente informati “in toto” e se il dirigente addetto non ha tempo di leggere nell’immediato tutto ciò che serve usare il “pocket” per segnare cose che si potranno poi leggere più tardi.

L’ultimo consiglio, ma certamente non il meno importante, comunicare meglio magari con l’applicazione di Vibe per la posta elettronica che mette insieme varie informazioni sulla persona che sta inviando un messaggio all’azienda. Darà la possibilità di rispondere nel modo più adeguato magari “toccando” un tasto giusto che si distinguerà da tutti gli altri.

La grande attività di raccolta dei giochi a distanza

0

La Legge di Stabilità 2016 fa sempre e comunque parlare di sé e delle norme che ha imposto agli operatori del mondo del gioco d’azzardo. Il prossimo 30 giugno scadranno “naturalmente” le concessioni per la raccolta dei giochi pubblici online e nel medesimo tempo arriveranno anche a scadenza gli atti integrativi alle stesse concessioni. Le nuove concessioni per la commercializzazione a distanza dei giochi verranno attribuite con gara da bandire entro il prossimo 31 luglio. Comprensibile che vi sia agitazione nel settore perché da questo bando di gara dipende il futuro di tantissime persone e c’è chi pensava che le elezioni, con esito a sorpresa appena terminate, potessero ”cambiare le cose” e fare slittare il tutto di qualche tempo.

I concessionari che si occupano della raccolta del gioco a distanza (scadenza 30 giugno 2016) potranno proseguire nella loro attività fino alla data di sottoscrizione delle nuove convenzioni accessorie alle concessioni a condizione che presentino la domanda di partecipazione alla procedura di selezione. Per consentire, quindi, la continuità del servizio pubblico, ed in attesa del bando di gara, si consentirà la prosecuzione dell’attività ai titolari dei citati atti integrativi che rispettino i requisiti nella successione temporale indicata: presentazione entro il 30 giugno della manifestazione della volontà di proseguire l’attività oltre la naturale scadenza dell’atto integrativo al fine di presentare la domanda di partecipazione alla gara che verrà bandita entro il successivo 31 luglio; presentazione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’adeguamento della garanzia esistente, oppure di una nuova garanzia, a copertura degli obblighi relativi all’esercizio dei giochi pubblici ed alla conduzione della rete di gioco a distanza.

La garanzia offerta dovrà avere durata non inferiore al 30 giugno 2018 e qualora alla data del 30 giugno 2016 non sia ancora stata adeguata la garanzia esistente, oppure non venga presentata la nuova garanzia, gli effetti sorti in regime di prosecuzione di intendono in costanza di rapporto e coperti, dunque, dalla garanzia originariamente prestata fino ad un anno successivo alla scadenza della concessione.

Può essere che con queste precisazioni gli operatori si sentano tranquilli e continuino nella loro attività,ma forse se ci fosse più chiarezza in generale nel settore l’agitazione che lo pervade sarebbe inferiore e tutti guarderebbero al futuro con più ottimismo e con più fiducia. Due “parole” che ormai non appartengono più a questo mondo-gioco, visto che la Conferenza Unificata di ottimismo non ne ha trasmesso “neanche un po’” e di fiducia poi… neppure a parlarne.

In ogni caso, ritornando al bando di gara per la raccolta del gioco online, saranno richiesti altri ed ulteriori requisiti: presentazione, direttamente od indirettamente, della domanda di partecipazione alla procedura di selezione per l’assegnazione di 120 concessioni; conclusione positiva dell’esame della domanda di partecipazione relativamente alla procedura di selezione; sottoscrizione dello schema di convenzione accessoria alla concessione. Il mancato rispetto delle singole condizioni comporterà la revoca dell’atto integrativo. Se ci si aspettava da parte della ADM un poco più di “semplicità”… bisognerà aspettare ancora, per ora non c’è!

Le nuove autorizzazioni ai giochi valgono 5 anni

0

Si continua a dire che necessita urgentemente una legge nazionale sul gioco che uniformi tutta la Penisola e che non lasci dubbi sulla sua interpretazione in modo che i giocatori, gli operatori e le industrie del gioco possano avere tutti lo stesso orientamento. Questo, non vi è ombra di dubbio, comporterebbe una assenza quasi totale delle centinaia di ricorsi ai Tar delle varie zone ed un annullamento di procedure e ricorsi che non hanno fatto altro che comportare dispendio di tempo e di danaro, nonché di impegno da parte dei Giudici Amministrativi che sono chiamati a dirimere anche “cose sempre uguali, ma che si ripetono” con costanza in ogni angolo del Paese a tutela dei vari interessi degli addetti ai lavori che si sentono, a volte, defraudati dei propri diritti.

In ogni caso, ancora la legge nazionale sul gioco non “è stata sfornata” dal nostro Esecutivo e, quindi, ci si deve adeguare alle interpretazioni che ogni Tar applica in relazione alle norme attualmente esistenti e che lasciano sempre qualche dubbio e qualche incertezza. Nel caso che si vuole esaminare in queste righe si parla del Tar di Bolzano che, ultimamente, ha avuto parecchio da fare, visto che le norme restrittive imposte agli operatori del gioco d’azzardo in quella zona sono state particolarmente dure ed hanno reso la vita degli addetti ai lavori “alquanto impossibile”.
Dice il Tar, relativamente alla diversa scadenza fra nuove autorizzazioni per le sale da gioco e quelle già in essere: “Trattandosi di rilascio di nuove autorizzazioni, l’Amministrazione provinciale avrebbe dovuto rilasciare le autorizzazioni esaminate con il termine di validità di cinque anni dalla data del loro rilascio, anziché applicare il termine previsto per autorizzazioni esistenti”.

Così accogliendo in parte il ricorso di una società che gestisce sale Vlt proposto nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano per il rigetto dell’istanza di rilascio, o proroga temporale, delle licenze ex art.88 Tulps. In virtù di quanto emesso dal Tar è stato annullato il provvedimento in questione firmato dalla direttrice dell’Ufficio di Vigilanza della Provincia Autonoma di Bolzano.
Il precedente gestore delle sale aveva richiesto alla Provincia, per tutte le sue attività, il  rilascio dell’autorizzazione per realizzare nei medesimi locali, già in possesso di permessi come sale giochi, delle sale dedicate, ai fini della raccolta di giocate a mezzo delle apparecchiature da intrattenimento, le famose Vlt, come peraltro previsto dal decreto dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Il Presidente della Provincia rilasciava le autorizzazioni a titolo provvisorio, in attesa della risoluzione della controversia sulla competenza amministrativa, con la nuova scadenza del 19 aprile 2015.

A seguito della fusione del gestore con la società oggi ricorrente il Presidente della Provincia autorizzava nel gennaio 2015 la voltura delle autorizzazioni stabilendo la nuova scadenza al 31.12.2015. I Giudici Amministrativi sottolineano che l’attuale ricorrente non aveva richiesto solamente un riesame dei provvedimenti emanati, ma il rilascio di nuove autorizzazioni, quindi, una proroga delle autorizzazioni esistenti. Il competente ufficio provinciale, sulla richiesta di proroga prendeva conseguentemente posizione sulla validità delle autorizzazioni ed ha nuovamente effettuato una valutazione della questione ritenendo che la nota suddetta sia di natura “novativa” e non confermativa con conseguente assorbimento delle precedenti autorizzazioni. Il ricorso in essere, secondo i Giudici Amministrativi deve ritenersi tempestivo e deve sussistere l’interesse del ricorrente all’impugnazione del diniego della proroga del termine di validità delle autorizzazioni.