Una pioggia di provvedimenti contro il gioco legale

Gioco legale

Una pioggia di provvedimenti contro il gioco legale

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Se dalla Conferenza Unificata non usciranno a breve, anzi, a brevissimo ordinamenti nazionali ben definiti, i Comuni continueranno a fagocitare le attività ludiche restringendo sempre di più il loro ambito lavorativo e costringendole a chiudere e, quindi, a soccombere. Questo stillicidio di provvedimenti contro il gioco continua quotidianamente e sempre di più. I Comuni si fanno forza l’un l’altro per trovare cavilli sempre più sottili per mettere il bastone tra le ruote degli operatori che, oltretutto non si possono difendere e devono continuare a subire questa sorta di “angherie regolamentate” che lo Stato continua a permettere, quasi non tenendo evidentemente conto dei gravosi impegni economici che gli operatori affrontano per impostare un’attività.

È una responsabilità grave questa dello Stato che non si vuole impegnare con forza a mettere un punto fermo al potere dei Comuni e che continua a permettere questi regolamenti “ad personam” e, però, nello stesso tempo continua ad attingere dal gioco risorse così alte che nessun altro settore potrebbe consentire. La Conferenza Unificata non sta dando ancora nulla al gioco e, sopratutto, non esiste una qualsivoglia parvenza di accordo o di spiraglio che possa fare ben sperare per tutto il mondo del gioco d’azzardo lecito.

Si vuole gettare un occhio, in questo momento al Comune di Parla che, in attesa del varo di un’ordinanza circa la limitazione degli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento tra le 10:00 e le 13:00 e dalle 17:00 alle 23:00, pubblica un bando pubblico rivolto ai titolari di esercizi commerciali interessati per il rilascio del marchio “Slot Free ER”, studiato ed istituito dalla Regione Emilia Romagna e che verrà applicato sulle vetrine degli esercizi che scelgono di non installare le apparecchiature per il gioco d’azzardo e, quindi, slot machine o simili che comportino vincita in danaro.

Il Comune di Parma si impegna naturalmente a procedere ad una verifica annuale ai fini del mantenimento di questo marchio attraverso un controllo sul sito web dei Monopoli o da accessi da parte della Polizia Municipale. Le imprese “virtuose” verranno inserite in un elenco apposito pubblicato sul portale del Comune e potranno ottenere forme di valorizzazione ed eventuali incentivi economici che la Regione, in questo momento, sta valutando. È un passo che il Comune di Parma “vuole fortemente” per combattere le patologie legate al gioco e per limitare l’uso indiscriminato delle slot machine.

Sempre in Emilia Romagna, regione che ha da sempre ospitato il gioco data la massiccia presenza di giovani, ed esattamente a Formigine (provincia di Modena), ci si sta muovendo per organizzare eventi sotto forma di lezioni-spettacolo per la prevenzione dell’azzardo problematico e l’informazione sul gioco “sano”. Questi eventi e queste iniziative verranno inserite in manifestazioni relative alla valorizzazione dei centri storici come centri commerciali naturali e per la prevenzione e sensibilizzazione al rischio della dipendenza da abuso del gioco d’azzardo. Il fenomeno viene guardato dalla città con estrema attenzione, dato che l’azzardo è diventato assai presente sul territorio  e si vuole intervenire prima che il suo sviluppo porti danni e poca responsabilizzazione. Il gioco d’azzardo su questo territorio si sta “insinuando” anche tra i più giovani sviluppando comportamenti errati nell’approcciarsi a questo “divertimento”: segnali che la città ha percepito e per i quali intende subito intervenire.

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