Le nuove autorizzazioni ai giochi valgono 5 anni

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Le nuove autorizzazioni ai giochi valgono 5 anni

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Si continua a dire che necessita urgentemente una legge nazionale sul gioco che uniformi tutta la Penisola e che non lasci dubbi sulla sua interpretazione in modo che i giocatori, gli operatori e le industrie del gioco possano avere tutti lo stesso orientamento. Questo, non vi è ombra di dubbio, comporterebbe una assenza quasi totale delle centinaia di ricorsi ai Tar delle varie zone ed un annullamento di procedure e ricorsi che non hanno fatto altro che comportare dispendio di tempo e di danaro, nonché di impegno da parte dei Giudici Amministrativi che sono chiamati a dirimere anche “cose sempre uguali, ma che si ripetono” con costanza in ogni angolo del Paese a tutela dei vari interessi degli addetti ai lavori che si sentono, a volte, defraudati dei propri diritti.

In ogni caso, ancora la legge nazionale sul gioco non “è stata sfornata” dal nostro Esecutivo e, quindi, ci si deve adeguare alle interpretazioni che ogni Tar applica in relazione alle norme attualmente esistenti e che lasciano sempre qualche dubbio e qualche incertezza. Nel caso che si vuole esaminare in queste righe si parla del Tar di Bolzano che, ultimamente, ha avuto parecchio da fare, visto che le norme restrittive imposte agli operatori del gioco d’azzardo in quella zona sono state particolarmente dure ed hanno reso la vita degli addetti ai lavori “alquanto impossibile”.
Dice il Tar, relativamente alla diversa scadenza fra nuove autorizzazioni per le sale da gioco e quelle già in essere: “Trattandosi di rilascio di nuove autorizzazioni, l’Amministrazione provinciale avrebbe dovuto rilasciare le autorizzazioni esaminate con il termine di validità di cinque anni dalla data del loro rilascio, anziché applicare il termine previsto per autorizzazioni esistenti”.

Così accogliendo in parte il ricorso di una società che gestisce sale Vlt proposto nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano per il rigetto dell’istanza di rilascio, o proroga temporale, delle licenze ex art.88 Tulps. In virtù di quanto emesso dal Tar è stato annullato il provvedimento in questione firmato dalla direttrice dell’Ufficio di Vigilanza della Provincia Autonoma di Bolzano.
Il precedente gestore delle sale aveva richiesto alla Provincia, per tutte le sue attività, il  rilascio dell’autorizzazione per realizzare nei medesimi locali, già in possesso di permessi come sale giochi, delle sale dedicate, ai fini della raccolta di giocate a mezzo delle apparecchiature da intrattenimento, le famose Vlt, come peraltro previsto dal decreto dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Il Presidente della Provincia rilasciava le autorizzazioni a titolo provvisorio, in attesa della risoluzione della controversia sulla competenza amministrativa, con la nuova scadenza del 19 aprile 2015.

A seguito della fusione del gestore con la società oggi ricorrente il Presidente della Provincia autorizzava nel gennaio 2015 la voltura delle autorizzazioni stabilendo la nuova scadenza al 31.12.2015. I Giudici Amministrativi sottolineano che l’attuale ricorrente non aveva richiesto solamente un riesame dei provvedimenti emanati, ma il rilascio di nuove autorizzazioni, quindi, una proroga delle autorizzazioni esistenti. Il competente ufficio provinciale, sulla richiesta di proroga prendeva conseguentemente posizione sulla validità delle autorizzazioni ed ha nuovamente effettuato una valutazione della questione ritenendo che la nota suddetta sia di natura “novativa” e non confermativa con conseguente assorbimento delle precedenti autorizzazioni. Il ricorso in essere, secondo i Giudici Amministrativi deve ritenersi tempestivo e deve sussistere l’interesse del ricorrente all’impugnazione del diniego della proroga del termine di validità delle autorizzazioni.

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