Gioco patologico: Parliamone anche in Tv

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Gioco patologico: Parliamone anche in Tv

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Pubblicità sul gioco sì, pubblicità no si è sostituito a “gioco d’azzardo sì gioco d’azzardo no”: quando si parla di gioco, o di qualcosa che lo circonda, sembra appaiono immediatamente “dilemmi quasi amletici”… e non sarà facile per nulla venirne a capo.

In Italia di gioco patologico non se ne parla abbastanza o, forse, non siamo pronti a sentirne parlare: sopratutto non se ne parla mai con veri dati, con veri studi e ricerche: solo recentemente si è messo “in mano lo studio di questo disagio” ad organizzazioni veramente di provata serietà come l’ISS che si è preso l’onore e l’onere di effettuare una ricerca che dia, una volta per tutte, lo specchio di quello che è il disagio del gioco patologico, da dove può arrivare, come lo si può prevenire e come lo si può “combattere”.

Quando si è sentito parlare di una interrogazione sul gioco sottoposta al Ministro della Salute “abbiamo teso le orecchie” per capire bene di che cosa si trattasse. In pratica, si richiede se l’Esecutivo non ritenesse opportuno promuovere iniziative nel campo delle dipendenze da gioco, anche attraverso campagne televisive volte a sensibilizzare i cittadini sui problemi ed i disagi derivanti dal gioco patologico, in modo da poterne delimitare lo sviluppo.

Insomma, niente pubblicità al gioco in TV, ma invece sì accesso a questo mezzo per parlare di disagio patologico e responsabilizzazione per i disagi conseguenti. Così i cittadini sapranno come difendersi, ma non da cosa, visto che per la TV commerciale il gioco non dovrebbe esistere!

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