A Bolzano si applicano norme pericolose sul gioco

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A Bolzano si applicano norme pericolose sul gioco

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Si è parlato tantissime volte della ferrea presa di posizione di Bolzano contro le famigerate macchinette e della loro messa al bando dal territorio. Si è parlato anche tantissimo del risvolto conseguente a questa forma di proibizionismo che, anche a memoria di tempi indietro, non ha portato mai a qualcosa di buono e di concreto. Infatti, la “nascita e la crescita” di totem sul territorio bolzanino è stato un fenomeno che ha allarmato l’Amministrazione, che però non è ritornata sui propri passi, convinta come è che quella sia la strada giusta e che non si possa fare nulla di alternativo per fermare il gioco d’azzardo e le sue conseguenze.

Qui, però si è andati oltre con un provvedimento di divieto di installare slot machine nelle tabaccherie che, ovviamente, ha fatto reagire l’intero settore dei tabaccai e dei totoricevitori contro le modifiche alla legge provinciale. Sts-Fit, Associazione tabaccai, si esprime ad alta voce ed in modo assai fermo considerando questa norma “pericolosa e ridondante” in quanto vietare l’installazione delle slot è riprovato che non significhi combattere il gioco problematico che si sviluppa quando il gioco non è controllato. Non controllato ed oltretutto svolto in circostanze abusive oppure nel mondo dell’online dove i controlli sono ancora perfettibili: mentre il gioco pubblico e lecito se, ben gestito, rappresenta una risorsa per il sociale.

Verrebbe da pensare che sia più comodo per l’Amministrazione attaccare gli esercizi e le tabaccherie, che sono monitorate e controllate, piuttosto che convincere i giocatori a recarsi nella rete lecita. Una strada pericolosa quella della città di Bolzano che potrebbe aprire un “mare magnum” di ricorsi sempre davanti ai soliti Tribunali Amministrativi che non vedono l’ora che venga legiferato “qualcosa di nazionale” che metta fine a queste sterili diatribe che portano via tempo, quattrini e provocano scontri rilevanti per vedere asserita, magari, la ragione di questo o quell’esercente dato che le autorizzazioni vengono rilasciate e pagate regolarmente.

Bisogna rendersi conto, oltretutto, che eliminando l’offerta legale del gioco non si eliminano certamente i giocatori che restano e se non potranno più giocare nelle tabaccherie, come già ripetuto più volte in altri contesti, si rivolgeranno alla rete alternativa che non offre certamente sicurezza e tranquillità, ma che è sempre presente sul territorio, in qualsiasi luogo della città, vicino o lontano dai luoghi sensibili ed in qualsiasi orario. La norma attuale, inoltre, è superflua in quanto già nel 2010 l’Amministrazione bolzanina aveva prescritto, per gli apparecchi da intrattenimento con vincita in danaro, il divieto di installazione presso gli esercizi ubicati a distanza inferiore ai 300 metri dai luoghi sensibili. E Bolzano, oggi, ribadisce e puntualizza il divieto di collocazione degli apparecchi nelle tabaccherie sotto distanza da luoghi sensibili, ed è come se non conoscesse le disposizioni già emanate.

Quello che emerge da tali atteggiamenti dell’Amministrazione della città di Bolzano è l’assenza di dialogo, di nessuna specie dato che in passato Sts-Fit aveva cercato contatti con l’assessore che non è sembrata disponibile a discutere la questione anche se si era fatto presente che la categoria dei tabaccai, per il proprio stato di concessionari statali, possono proporre in giusto modo l’offerta pubblica di gioco attraverso apparecchi leciti, tutelando i cittadini che “amano il gioco”.

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